Genere: Sparatutto
Sviluppatore: id Software
Distributore: Activision
Lingua: Italiano
Giocatori: 1
Data uscita: Disponibile
Requisiti minimi:
Microsoft Windows 2000/XP
Processore Pentium® IV a 1,5 GHz o Athlon 1500+
384 MB di RAM
Lettore CD-ROM 8x (1.200 KB/sec di velocità di trasferimento sostenuta) e relativi driver più recenti
2,2 GB di spazio non compresso su disco (oltre a 400 MB per il file di scambio di Windows)
DirectX 9.0b (incluso)
Requisiti consigliati:
Processore P4 2,5 GHz o Athlon 2500+
768 Mb di RAM
Scheda grafica ATI 9500 o equivalente Nvidia
Doom 3 è uno sparatutto in prima persona, sviluppato da id Software e uscito nel 2004. È il terzo capitolo della celebre serie Doom, e il primo che abbandona il motore grafico originario (sviluppato nel 1993) per una nuova tecnologia chiamata id Tech 4, appositamente creata per esso. Uscito dopo circa quattro anni di lavorazione, pur portando il "3" nel titolo non è un seguito diretto degli altri Doom, bensì uno spin-off, adattato alle nuove generazioni di hardware. Originariamente uscito per Windows e Linux, il gioco è stato convertito anche per Mac OS X (da parte di Aspyr Media) e per Xbox (da Vicarious Visions). Quest'ultima versione è leggermente diversa rispetto alla controparte per home computer: graficamente meno dettagliata, ha inclusa una modalità multiplayer cooperativa per due giocatori.
Nel 2005 è uscita una espansione, intitolata Doom 3: Resurrection of Evil, sviluppata da Nerve Software e da id Software.
Il gioco si svolge su Marte, nell'anno 2145. Il protagonista (di cui non ci viene fornito il nome, è conosciuto come Doomguy benché non sia lo stesso protagonista dei precedenti Doom) viene trasferito in una base di ricerca della corporazione spaziale UAC, per una missione di routine. Con il proseguire della storia, nella base (dove, dopo il ritrovamento di manufatti marziani, vengono effettuate ricerche sui teletrasporti) si apre un portale collegato con l'Inferno, dal quale fuoriescono creature infernali che fanno strage di soldati e personale. Fra i pochi sopravissuti dopo l'invasione, il marine deve trovare un modo per chiudere il portale e fermare il folle scienziato Malcolm Betruger, la "mente" dietro l'operazione. Dopo il ritrovamento del cubo delle anime, l'artefatto che salvò gli antichi marziani permettendo loro di divenire angeli e sconfiggere i demoni infernali, l'azione si sposta proprio all'Inferno: è questo l'unico luogo in cui sia possibile chiudere il portale e sconfiggere il male.
Doom 3 è ambientato, per la quasi totalità del gioco, all'interno delle varie sezioni della base marziana, in cui abbondano corridoi scarsamente illuminati e laboratori dotati di fredde luci al neon. Saltuariamente sono presenti sequenze ambientate all'esterno, sebbene di breve durata: non essendo Marte dotato di atmosfera, la riserva di ossigeno si esaurisce piuttosto rapidamente. Oltre che combattere con i nemici, è possibile ascoltare o leggere messaggi tramite i computer della base, azione a volte necessaria per proseguire con il gioco e solitamente utile per recuperare dell'equipaggiamento o informazioni.
Se da un lato la struttura "chiusa" dei livelli è in grado di creare un'efficace atmosfera piena di tensione, dall'altro ha attirato alcune critiche da parte della stampa e dagli stessi giocatori: infatti, pur essendo praticamente necessaria una torcia per orientarsi correttamente nei bui corridoi, questa non è integrata nelle armi o nell'equipaggiamento (come, ad esempio in Half-Life), bensì va selezionata ogni volta si desideri usarla, e non è comunque utilizzabile mentre si sta sparando. Questo, unito agli ottimi effetti sonori, contribuisce notevolmente a tenere il giocatore sotto perenne tensione, anche in assenza di nemici. È stata, inoltre, notata una certa ripetitività dell'architettura e alla lunga degli scontri con i nemici (che spesso si basano su "imboscate" e respawn), oltre che un gameplay semplicistico e poco innovativo, che comunque si adatta (per immediatezza) allo spirito del gioco.
Il motore grafico è in grado di gestire ombre e illuminazione in tempo reale, e non precalcolati durante il caricamento come avveniva in precedenza; inoltre è possibile dotare monitor e pannelli di interfacce grafiche particolarmente dettagliate e interattive. Un esempio della flessibilità di quest'ultime è dato dai minigiochi presenti nella sala giochi della base, oppure nel mod Terminal Doom, che permette di giocare all'originale Doom all'interno di Doom 3.
Nonostante le critiche negative ricevute, il gioco ha ottenuto un buon successo di pubblico. In Metacritic e Gamerankings, due siti che raccolgono i voti da svariati siti e riviste, il gioco ha rispettivamente una media percentuale di 87% e 88%. Sulla rivista The Games Machine il gioco ha ottenuto 87%.




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